Il Palazzo che ospitò per anni la Corte dei reali di Francia
Nell’odierna Piazza S. Antonio già Schönhaus alle pendici meridionali del colle del castello di Gorizia sorge il cinquecentesco palazzo della Famiglia Strassoldo, una delle più antiche e conosciute di tutto il Friuli.
Dal XVII al XIX Secolo
Nel corso del XVII secolo il palazzo fu interessato da lavori di ristrutturazione ed in seguito nell’ultimo quarto del XVIII secolo si provvide ad un ampliamento che avanzava la linea di fabbrica fino al livello della vicina casa di Piazza Cavour. Gli spazi interni venivano modificati come pure la dimensione ed il prospetto che assumeva i caratteri tipici della misura settecentesca, all’interno al centro della corte vi era un’aiuola tonda ed un pozzo, ancora oggi tutto ben conservato.
La nobile dimora è immersa in un’atmosfera di raffinata tranquillità, il prospetto principale è regolato da un piccolo attico centrale con tre finestre, ai suoi lati, due lesene reggono un timpano all’interno del quale è incastonato lo stemma di famiglia.

Un prospetto sobrio ma di rilevante impatto dimensionale, se considerato nei confronti dello spazio antistante che, nei primi decenni del XIX secolo, dopo l’abbattimento delle antiche mura di quel che rimaneva del vecchio convento dei Francescani, veniva inserito in uno scenario speciale costituito da un colonnato che ancora oggi abbraccia i tre lati di Piazza S. Antonio.
Al piano terra l’ampio ingresso era affrescato con decorazioni a tipo marmo di cui attualmente sono conservati due lacerti. Il Piano nobile del palazzo era costituito da 15 stanze raggiungibile dalla scalinata cinquecentesca a quattro rampe, di forma quadra, collocata nel lato sinistro dell’androne.
Particolare dell'Ingresso
L'arrivo dei Reali di Francia
Scalinata Cinquecentesca
Nell’autunno del terzo decennio del XIX secolo questo Palazzo e la città di Gorizia, considerata all’epoca la “Nizza austriaca”, furono testimoni di un avvenimento storico che ebbe risonanza in tutta Europa, Carlo X di Borbone, re di Francia giunse in città in esilio da Vienna, e la corte dei Reali di Francia si stabilì a Palazzo Strassoldo. A seguito della morte del vecchio Re il duca di Angoulême Luigi Antonio, con il nome di conte di Marnes accettò il titolo reale e Palazzo Strassoldo divenne il luogo d’incontro per numerosi ospiti francesi tra cui i legittimisti che riconoscevano in questa famiglia i veri eredi del Trono di Francia.
I Reali parteciparono attivamente alle attività culturali e mondane della città e la loro vita trascorreva occupata da udienze ufficiali e ricevimenti privati a favore di ospiti stranieri o di cittadini goriziani.
Le sale di Palazzo Strassoldo ospitarono eventi artistici tra i quali il concerto del pianista veneziano Enrico Angeli tenutosi nell’ottobre del 1843. Maria Teresa Carlotta, duchessa di Angoulême (soprannominata Madame Royale), occupava la stanza ad angolo del primo piano tra la piazza ed il giardino che raggiungeva direttamente dai suoi appartamenti. Dopo l’ultimo saluto al marito Luigi Antonio Duca di Angoulême, anche lui sepolto accanto a Carlo X nella cripta della chiesa del vicino convento della Castagnevizza, Madame Royale trasferì la propria residenza in Austria. Con la partenza dei Borbone da Gorizia si chiude un epoca anche per il Palazzo che avrebbe riaccolto entro breve i membri proprietari originari della famiglia Strassoldo.
Oggi la raffinatezza di questi ambienti unici si mescola sapientemente al servizio elegante e discreto di un hotel di charme.
Stemma degli Strassoldo

 

 
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Grand Hotel Entourage

Palazzo Strassoldo - Piazza S. Antonio, 2 • 34170 Gorizia - Tel. +39 0481 550235 • Fax +39 0481 30138
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